E già, il progetto Expo2015Camp sta riscuotendo interesse a 360 gradi… ma di cosa si parlerà?
Chi organizza un barcamp non stabilisce quali interventi e chi può presentarli, bensi crea un contesto strutturato ma flessibile, dove chiunque può inserirsi per portare le proprie esperienze, capacità progettuali, condividere e raccogliere idee.
All’inizio della giornata, chi desidera partecipare non deve far altro che compilare un post-it ed attaccarlo su uno spazio libero del Tabellone/Griglia.
Nel post-it viene indicato il titolo dell’intervento, nome e cognome del relatore. Non sottovalutate questo punto. Il titolo del Vs. intervento è la scintilla che avvierà il meccanismo darwiniano di selezione della vs. potenziale platea.
Il tempo a disposizione è di 30′ minuti, tipicamente suddiviso in 20 minuti di presentazione e 10 minuti di dibattito. Ma anche questa non è una regola rigida. Certo la filosofia partecipativa del barcamp tende a privilegiare il dibattito, il confronto, quindi benvengano anche interventi brevi che puntano ad aprire una discussione!
Bene, sperando di aver fatto chiarezza sulla modalità di partecipazione, vediamo alcuni spunti di interventi che stanno emergendo dalla rete.
Alberto Cottica, nel suo post Expo2015: la città publish-then-filter delinea alcuni potenziali spunti di intervento:
Immagino un dibattito sulla città con la forma dell’hackup (ne ho parlato qui) : gente che si trova, decide una cosa che potrebbe servire e poi la fa, senza farsi troppe pippe. Se funziona bene, se non funziona nessun dramma, la smonti e passi all’idea successiva. I protagonisti naturali di questo dibattito sono le persone che da anni usano Milano in modo creativo: i ciclisti di Critical Mass, della Ciclofficina e del servizio di pony express “verde” Urban Bike Messengers; i runners che si allenano in parchi e viali; i gruppi di acquisto solidale, praticanti della filiera corta etc.; i gamers urbani di CriticalCity, che giocano a modificare e migliorare la città; la comunità del knitting, che usa i pub e i locali per ritrovarsi a lavorare di maglia e uncinetto; i ballerini di tango di Tango Illegal, che trasformano le piazze notturne in romantici club porteni (e le sottraggono agli spacciatori, altroché ronde); il movimento di M’illumino di meno per il risparmio energetico; gli hackers di Dorkbot Milano, che hanno una bella finestra sulle tecnologie low cost di cui sopra.
Idee, proposte di interventi? Inseriteli nello spazio barcamp.org/expo2015camp oppure scrivete a proposte @ expo2015camp . org





















