La lunga telefonata con Gigi Cogo, anima di Webconoscenza, ha arricchito di spunti ed idee concrete la mia visione di ciò che potrà rappresentare l’Expo2015Camp.
Portare il modello BarCamp al di fuori del classico contesto, rappresenta una sfida ed una grossa opportunità:
- Sfida per chi organizza, fino all’ultimo non si ha la certezza di soddisfare tutte le aspettative.
- Opportunità, chi non è abituato alla condivisione, alla possibilità concreta di partecipare ai lavori di una conferenza, viene piacevolmente sorpreso e spiazzato dall’interazione, dalla concreta condivisione di idee, dal sentirsi partecipe e non semplice presenza numerica.
Il successo che ha avuto il modello BarCamp durante il ForumPA, grazie all’enorme sforzo di organizzazione svolto dagli iscritti al social network InnovatoriPA , fa ben sperare per la giornata del 25 giugno.
Non è dunque un caso quello che è successo a Roma, quello che potrebbe succedere a Milano e in altri momenti a “tema”. Il Barcamp è già penetrato come modello di riferimento e i momenti più istituzionali non possono che rivedere il loro format prendendo atto di questo. Se poi verrà dato valore al “fuori sala”, alla “socialità estrema”, ben venga. Ma l’aggregazione sul tema può essere una spinta trainante e meglio ancora se condivisa prima e durante su un palinsesto digitale: http://www.innovatoripa.it. Insomma, non è detto che ci voglia la slide. Mettila su un blog, su Slideshare, e poi ne discutiamo attorno a un tavolo, dentro una stanza o dove meglio ci pare.
Fonte: Webeconoscenza
A questo punto non resta che focalizzare gli ultimi sforzi organizzativi, concentrare le ultime energie per mettere insieme tutte le piccole componenti, sponsor-logistica-pianificazione-coinvolgimento-diffusione, che, come in una ricetta, rappresentano gli ingredienti basilari ma fondamentali per la completa riuscita dell’evento.

























