REACH ITALIA ONLUS, ONG italiana operante da vent’anni a favore delle popolazioni più vulnerabili in 7 paesi africani, è impegnata dal 2003, insieme a numerosi partners, in un progetto di recupero di terre degradate nel Sahel Burkinabé, terre rese completamente improduttive e aride dal fenomeno della desertificazione.
Il progetto si avvale della tecnologia messa a punto dall’Ingegnere Italiano Venanzio Vallerani, che consiste nella meccanizzazione della tecnica, già utilizzata dalle popolazioni autoctone, del “Water Harvesting“. Il water harvesting si realizza attraverso lo scavo di micro-bacini in grado di raccogliere e conservare l’acqua piovana durante la breve stagione delle piogge.
Si tratta di una tecnica molto antica delle popolazioni autoctone e alquanto semplice, ma con una resa limitata dalla capacità dell’uomo di realizzarne manualmente una quantità apprezzabile. Vicino ai micro-bacini è possibile seminare piante da coltura, foraggio o lasciare la crescita di vegetazione spontanea. L’aspetto innovativo del Sistema Vallerani è che il metodo del “water harvesting” è applicato su grande scala mediante lo scavo meccanico, utilizzando gli speciali aratri denominati TRENO, DELFINO o SCARABEO, a seconda dei diversi tipi di terreno da arare e dei diversi tipi di arature. Si tratta quindi di una tecnologia interamente italiana, di cui l’Italia deve essere fiera e promuovere nella lotta alla desertificazione; questo sistema ha trovato vasta applicazione in varie regioni del mondo, recentemente anche in Cina con il contributo del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio.
Il recupero delle terre con il Sistema Vallerani consente di produrre circa 5/7000 micro-bacini al giorno, con una media di 2ha per ora, contro i 5 al giorno realizzabili manualmente dall’uomo (efficienza ed efficacia rispetto ad attività simili). Date le caratteristiche tecniche degli aratri, viene provocata, grazie alla velocità di avanzamento del trattore (4-7 Km/h), una profonda rottura delle zolle nei suoli più compatti e quindi una maggior capacità di raccolta e infiltrazione delle acque di scorrimento, migliorando le rese agricole e lo sviluppo delle essenze arboree. Il trattamento dei suoli ha infine un forte impatto positivo sulla ricarica delle falde freatiche. La raccolta dell’acqua piovana evita di dover ricorrere al pompaggio dell’acqua delle falde, che in questo modo può essere totalmente utilizzata per la sopravvivenza della popolazione. Il Sistema Vallerani viene utilizzato per recuperare terre che hanno perso completamente la loro produttività, terre che possono essere pascolate al massimo 2 settimane durante un intero anno. Queste terre sono già completamente abbandonate dalla popolazione e in assenza di un intervento saranno ulteriormente soggette a erosione fino ad arrivare a uno stadio irreversibile.
Dal 2003 a oggi Reach Italia ha recuperato circa 1.700 ettari, ma le stime parlano di 200.000 ettari da recuperare in quell’area a lungo ignorata.
Per il 2009 Reach Italia ha previsto l’avvio di una nuova fase con il rafforzamento e ampliamento delle attività in Burkina Faso e il coinvolgimento di numerosi partners in Italia e in loco.
Il progetto si fonda sulla prosecuzione della partnership con l’Associazione Deserto Verde Burkinabé, una realtà ticinese fondata sul volontariato e sulla passione forestale e sulla partnership con il Comune di Gorom Gorom, controparte locale del progetto. Nel corso del progetto saranno inoltre coinvolte numerose associazioni locali e di villaggio.
In Italia il progetto vede la collaborazione con il Parco Nord Milano, il Centro Inter-universitario per la Cooperazione Agro-alimentare e Ambientale (CICSAA) e la SAME Deutz Fahr.






























ragazzi partecipate agli Stati Generali expo 2015, si terranno a Milano il 16 e 17 aprile al Teatro Dal Verme…
inviate la vostra idea o il vostro progetto sul sito http://www.statigeneraliexpo.it, potrebbe essere un’ottima occasione di visibilità!
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