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WEBGIS 2.0: e-democracy per la programmazione economica

Il progresso tecnologico, le connessioni, veloci e sempre più pervasive ed il generalizzato utilizzo degli strumenti del web 2.0 sono gli elementi chiave nell’approccio innovativo che il PIT (Progetto Integrato Territoriale) Marmo Platano Melandro (in Basilicata) ha adottato.  Il progetto di ricerca ha prodotto in primis uno strumento in grado di contestualizzare gli interventi finanziati (riferiti al periodo di programmazione 2000-2006, ma ovviamente replicabile per il prossimo), valutare la loro efficacia ed efficienza, definire strategie e sinergie, individuare l’ordinamento delle priorità e determinare il superamento della consuetudine degli investimenti a pioggia.

Accanto all’esigenza di valutazione, tuttavia, si è sentita forte quella di rendere trasparente il processo di decisione ed accessibili a tutti, cittadini, imprenditori, enti locali, le informazioni connesse, legate al territorio: è stato breve il passo da sistema informativo geografico a Webgis e WMS. Questi strumenti, basati sull’uso di internet per l’accesso alle informazioni geografiche, consentono una ampia diffusione della conoscenza del territorio e determinano le condizioni per rendere trasparente il processo di programmazione.

Pur essendo fondamentali, pur consentendo ai cittadini di diventare consapevoli delle scelte adottate e delle dinamiche di sviluppo che si innescano e/o possono innescarsi, tali strumenti tuttavia restano strumenti a bassa interazione e non garantiscono il passaggio ad un approccio bottom-up, che si ritiene invece necessario. Infatti, il contesto di riferimento è caratterizzato da uno sviluppo debole, dalla marginalità rispetto ad un ambito urbano che si caratterizza come forte elemento attrattore: l’approccio bottom-up può diventare uno strumento di ascolto del territorio, ed una opportunità per l’affermazione delle identità locali, determinanti nel processo di sviluppo economico.

Il WebGIS allora diventa WEBGIS 2.0, e si propone come un KIT di diversi strumenti (social tools, sharing tools, mapping tools e decision tools) capaci di stimolare i cittadini – veri soggetti dei processi decisionali e spesso soltanto “agis” sui quali ricadono le scelte – ad agire e partecipare con un atteggiamento collaborativo. Essi si sentono coinvolti nello sviluppo del processo di pianificazione e avvertono che le loro iniziative potrebbero essere apprezzate ed accolte, arricchendo peraltro il progetto delle soluzioni

1 Other Comment

2 Comments

  1. [...] parlerà di WebGiS2.0, del Mare a Milano, della Lotta alla fame nel Sahel, gli Effetti del cambiamento climatico, [...]

  2. Alice says:

    ragazzi partecipate agli Stati Generali expo 2015, si terranno a Milano il 16 e 17 aprile al Teatro Dal Verme…
    inviate la vostra idea o il vostro progetto sul sito http://www.statigeneraliexpo.it, potrebbe essere un’ottima occasione di visibilità!

    This comment was originally posted on Liquida magazine

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